Pubblicato in Roba trovata in giro il 3 settembre 2010
E intanto appuntiamoci questa roba qua... poi vediamo se si sviluppa...
“Come promesso un paio di settimane fa , ho pronto l’howto secco e come al solito step by step per approntare un sistema di hotspot fai da te per un albergo , una struttura comunitaria , un centro uffici e chi più ne ha più ne metta.[...]
”
Pubblicato in Roba trovata in giro il 3 settembre 2010
Che oggi è una giornata di merda e ci vuole qualcosa per tirarci su...
“
Artist: Michael Franti and Spearhead
Album: The Sound Of Sunshine
Released: 2010
Style: Soul
Format: MP3 239Kbps
Size: 76 Mb
Tracklist:
01 - The Sound Of Sunshine
02 - Shake It
03 - Hey Hey Hey
04 - Anytime You Need Me
05 - I’ll Be Waiting
06 - The Only Thing Missing Was You
07 - Love Don’t Wait
08 - The Thing That Helps Me Get Through
09 - Gloria
10 - Headphones
11 - The Sound Of Sunshine Going Down
DOWNLOAD LINKS:
HOTFILE: DOWNLOAD
FILESERVE: DOWNLOAD ”
Pubblicato in Roba trovata in giro il 3 settembre 2010
Uso pochissimo la macchina ormai, ma in ogni caso me le appunto...
“Having an Android along for your daily commute or occasional car trips can make the ride a lot easier, safer, and simply more fun. Here are our favorite Android apps to have on hand when it's time to hit the road.[...]
”
Pubblicato in Roba trovata in giro il 3 settembre 2010
Certo che Il Corriere della Sera è ben strano... ci fosse stato modo di trovare traccia on line di questo articolo...
“
Qui di seguito, l’articolo di Alberto Costa sul Corriere della Sera di oggi, pagine sportive. Una piccola chicca sul conflitto di interessi, quella cosa che naturalmente non c’è, non interessa, e se per caso c’era è stata risolta da tempo.
Dal Corriere della Sera, pagina 47
Eccitato. Così descrivono Silvio Berlusconi dalla sala comandi milanista. Adriano Galliani invece ha perduto la voce e si esprime a gesti. Sono gli effetti della roboante campagna acquisti rossonera il cui merito principale è stato quello di svegliare dal torpore una tifoseria depressa. Un quadriennio di dittatura interista ed una politica di drastico ridimensionamento dei costi avevano infatti ridotto allo stato larvale la voglia di partecipazione della gente.Ora però il vento della felicità ha spazzato via tutte le nubi e nel giro di pochi giorni l’arrivo di Ibrahimovic e di Robinho ha trasformato il pianeta Milan nella succursale calcistica del Paradiso terrestre.
Berlusconi (a sorpresa) è tornato ad essere il rivoluzionario che, in virtù delle sue intuizioni, aveva saputo dare vita a un’epopea di successi. Ad onor del vero in tempi non sospetti il Premier aveva lasciato intuire qualcosa di quello che sarebbe poi accaduto: era il 18 maggio ed ospitando a Villa Gernetto lo stato maggiore degli sponsor rossoneri vecchi e nuovi si era lasciato andare ad un’affermazione che, visto l’andazzo, i più avevano preso alla stregua di una boutade. «Se si presenterà l’opportunità di acquistare un campione come può essere Ronaldo (Cristiano), allora noi ci faremo trovare pronti» affermò il patron milanista.
Detto e fatto: prendendo tutti in contropiede e con la fattiva collaborazione di Adriano Galliani, eccoci qui a registrare entusiasmi e fuochi d’artificio perfino eccessivi perché a vedere certe formazioni pubblicate da taluni, con Robinho, Pato, Ronaldinho e Ibra tutti assieme in campo, è altamente probabile che gente come Ambrosini, Pirlo e Gattuso, insomma i faticatori di metà campo, potrebbero darsi malati ancora prima di giocare.
Dunque il Milan ha invertito il trend ma non sono ancora chiare le ragioni che hanno indotto Berlusconi a contraddire se stesso, anche se può essere istruttivo ritornare per un attimo alle origini del suo rapporto con il club rossonero.
«Nel 2001 mi venne commissionato uno studio molto approfondito dal quale emerse che il Milan e Berlusconi erano percepiti come la stessa cosa» afferma Luigi Crespi, fino a 7 anni fa sondaggista di riferimento del Premier e oggi responsabile del marketing politico di alcuni ministri come Brunetta, Carfagna, Rotondi e Meloni.
A quanto pare l’assioma è d’attualità ancora oggi: «Se perde il Milan perde Berlusconi e se vince il Milan vince Berlusconi. Ecco perché era più pericolosa la contestazione dei tifosi nel giorno del raduno rossonero della contestazione di Fini».
Del resto il rischio era davvero quello della disaffezione, come ha certificato un sondaggio commissionato un paio di mesi fa a Crespi da un cliente rossonero («Il dottor Carmelo Messina è a capo di una potente lobby trasversale di manager, uomini politici, giornalisti, gente di spettacolo e di cultura milanisti») per appurare quanto la situazione di precarietà del club avrebbe potuto incidere sul consenso politico nei confronti di Berlusconi. «I risultati sono stati sorprendenti perché il premier avrebbe rischiato di perdere il 20-25 per cento dei milanisti che votano Pdl. In termini elettorali si sarebbe trattato di una perdita di almeno mezzo milione di voti, vale a dire di 2 punti percentuali».
Il sondaggio sarebbe dovuto diventare pubblico in questi giorni ma Berlusconi l’ha disinnescato. Ancora una volta è stato il più veloce di tutti.
”
Pubblicato in Roba trovata in giro il 3 settembre 2010
Quindi i vari malintesi del tipo "prescrizione uguale assoluzione" non sono intenzionali? E' la dimostrazione che proprio non capiscono?
“Ora sarebbe lungo spiegarvi cosa cercavo, ma da una ricerca su google sono finito su un’intervista al Ministro Gelmini del 22 agosto che mi era colpevolmente sfuggita. L’intervista è tutta bella a dire il vero: sia la prima parte in cui si parla per tre lunghi paragrafi di come il Ministro sia premurosa e brava a calmare la sua bambina che piange, sia nell’attacco in cui lei promette che questa sarà un’intervista rivoluzionaria e diversa dal solito, visto che ci parlerà di quanto è bravo il Presidente Berlusconi.
Ma in realtà io volevo segnalarvi un pezzo forse marginale dell’intervista che però mi è rimasto impresso. Perché la Gelmini è a capo della scuola italiana, quel posto dove dovrebbero insegnarti una serie di cose, tra cui anche quella sottovalutata capacità di leggere o ascoltare una cosa e capire di cosa si stia parlando. Il passaggio è questo:
È ancora una fan di Vasco Rossi?
«Sì. Alcune sue canzoni sono bellissime».
Per esempio?
« Albachiara».
Un inno all’autoerotismo femminile.
«Macché, macché, ma cosa dice?».
Nella strofa finale: «Qualche volta fai pensieri strani / con una mano, una mano, ti sfiori, / tu sola dentro la stanza / e tutto il mondo fuori».
«Non l’avevo mai colta,non entriamo in que sti dettagli, non mi rovini Albachiara». ”
Pubblicato in Roba trovata in giro il 3 settembre 2010
Non sarebbe ora di istituire la denuncia per truffa per chi usa Photoshop per creare verità inesistenti?
“[...]E l’ultima, per censirle tutte, ricorda qualcosa, la prima che dovrebbe sovvenire: ma com’è che le bandiere vanno in due direzioni diverse? Incantesimo di druidi celti? Folata di vento biforcuta?[...]
”
Pubblicato in Roba trovata in giro il 3 settembre 2010
E se non è Guerrilla Gardening questo...
“
”
Pubblicato in Roba trovata in giro il 1 settembre 2010
Sinceramente questa è una delle cose in cui sono certo che impiegherò cento anni a farmi un'opinione in merito... che in ogni caso mi sembrerà sbagliata...
“Ma allora, a mente fredda, hanno fatto bene o male le persone che l’altro giorno sono andate a fischiare Marcello Dell’Utri a Como, impedendone la conferenza con la forza del rumore?
E’ il segno di un «risveglio sociale» e di «un’Italia capace di indignarsi» (Di Pietro) oppure farlo tacere ha costituito una lesione della Costituzione – articolo 21 – e teorizzare il gesto è un atteggiamento che legittima chiunque ad andare a una pubblica manifestazione impedendo a un altro di parlare (Sofri)?
Credo che una discussione in merito, al netto delle ovvie strumentalizzazioni, sia utile a quell’ampio pezzo di società civile che si oppone a Berlusconi e alla sua cricca.Ci sono in ballo, infatti, questioni di diverso tipo, prima fra tutte la domanda su dove deve abitare il confine tra la libertà di parola e la libertà di contestazione. Insomma, si può (si deve) preservare la seconda (anch’io come Di Pietro sono contento che ci siano pezzi di società civile che contestano Dell’Utri) senza limitare la prima (credo anch’io come Sofri che non sia per nulla nobile stabilire la liceità del far tacere un altro, chiunque egli sia)?
Sì, io penso che si possa e si deva. Anzi, credo che sia uno dei compiti più importanti di chi contesta. Di chi vuol far sapere al resto della società che esiste un’Italia civile e attiva. Un’Italia che sa inventarsi forme di protesta e di presenza forti e determinate – ben mediatizzabili – ma non in contrasto con la Costituzione a cui giustamente si richiama.
Un’Italia, infine, abbastanza intelligente da capire che consentire a Dell’Utri di travestirsi da agnello e vittima – lui che è squalo e mafioso – non è una grande vittoria.
Negli anni Settanta a Milano i gruppi di estrema sinistra si vantavano del fatto che in città i missini non avevano “cittadinanza politica”, non potevano nemmeno fare un comizio perché sarebbero stati sommersi dai fischi. Oggi quei missini a cui era tolta la libertà di parola in piazza sono tutti vicesindaci, sottosegretari, ministri della Difesa. Forse, oltre che eticamente sbagliato, non è che farli tacere sia stato molto utile politicamente.
(ps. Qualche parere in merito qui)
”
Pubblicato in Roba trovata in giro il 1 settembre 2010
Proprio quel tour... di cui conservo il biglietto... non utilizzato...
“[...]Well, once again Radiohead is offering up free content to its fans, this time in the form of concert video footage. Radiohead – Live in Praha is a fan-made DVD that was filmed by a bunch of Radiohead fans during an August performance in Prague. The fan footage was taken from different vantage points and the audio masters were provided by the band.[...]
”